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“Io C Sto”, i volontari al servizio dei migranti del Ghetto di Rignano



pubblicato il 08/08/2013
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“Io C Sto”, i volontari al servizio dei migranti del Ghetto di Rignano



Favorire scambi interculturali e avvicinare i giovani ai temi dell’immigrazione, dei diritti, del lavoro. Sono oltre 90 i volontari provenienti da tutta Italia che dal 28 luglio al 9 settembre si alternano in gruppi settimanali per garantire la continuità dei servizi di ‘Io C Sto’, il campo di servizio promosso dai Missionari Scalabriniani e dall’Ufficio Migrantes di Siponto che anche quest’anno si svolge, in particolare, presso il cosiddetto Ghetto di Rignano. Tante le iniziative che i giovani volontari offrono ai migranti che vivono nel villaggio di cartone a pochi chilometri da Foggia. Dalla scuola di alfabetizzazione per gli adulti alla consulenza legale, dalla ciclo-officina alla radio, dal laboratorio teatrale dell’oppresso al sostegno delle attività dell’associazione ‘Noi Altri’ di Orta Nova nei confronti dei migranti europei.

Tanti, dunque, i giovani che in queste settimane, sotto la guida di Concetta Notarangelo e di Padre Arcangelo Maira provano a rendere meno dura l’estate lavorativa dei migranti stagionali. E allo stesso, cercando di conoscere meglio le questioni migratorie. Come gli scout dei gruppi Milano 68 e 99 che dopo aver conosciuto su internet la realtà del Ghetto di Rignano, hanno deciso di vivere il valore della strada, della Route Estiva, nelle campagne del foggiano.

Intanto, per restituire dignità ai lavoratori migranti, per migliorare la loro accoglienza e per ripristinare una cornice di legalità, associazioni ed istituzioni ragionano sull’importanza di concretizzare progetti di autocostruzione. Ovvero, di coinvolgere gli stessi braccianti agricoli nella realizzazione di case fatte con balle di paglia e legno.














 
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