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Le arance di Rosarno per gustare il sapore dei diritti

Sostere braccianti e produttori calabresi e riflettere sul tema dello sfruttamento

pubblicato il 27/02/2013
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Le arance di Rosarno per gustare il sapore dei diritti

Sostere braccianti e produttori calabresi e riflettere sul tema dello sfruttamento

Arance solidali e biologiche. Che fanno bene alla salute, che profumano di terra calabrese, che raccontano di quello che avviene nelle campagne di Rosarno, dove da novembre a marzo i migranti sono impegnati nella raccolta di arance, mandarini e agrumi vari. Ma per contrastare sfruttamento e caporalato, è attivo ’SOS Rosarno’, un progetto che sostiene l’attività agricola di produttori e braccianti in un contesto di legalità e di diritti.

Per questo, la rete di associazioni, enti ed organizzazioni di volontariato della provincia di Foggia si è riunita in un Succo Misto per dare vita all’Orange Festival per i migranti di Rosarno, una tre giorni di eventi, banchetti e musica finalizzati alla vendita di una tonnellata di agrumi. Arance da spremere, da gustare per sostenere questa importante iniziativa di integrazione socio-lavorativa e per sensibilizzare i consumatori sulle dinamiche che si sviluppano intorno alla filiera agricola.

Tante le associazioni e le sigle della Capitanata che si sono unite in questo ‘Succo Misto’, una sorta di coordinamento nato spontaneamente per promuovere la vendita delle arance di Rosarno e per riflettere sul tema dello sfruttamento. FrontieraTV, tra i partner dell’iniziativa, ha intervistato padre Arcangelo Maira, missionario scalabriniano, e Cristiano Moscaritolo, volontario per il gruppo Emergency di Foggia.














 
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