Bari, nella ‘Città del sesso’ il grido delle donne vittime di tratta e schiavitù
Nel lavoro di inchiesta di Leonardo Palmisano raccolta la voce di 55 protagonisti del mondo della prostituzione
di
Emiliano MocciaLeonardo Palmisano è un giovane sociologo e scrittore. Ma soprattutto è un etnografo che per comprendere meglio i fenomeni gli studia a fondo, approfondisce la ricerca. E va oltre i pregiudizi, lo stigma. Per questo, dopo quasi un anno di lavoro, ha dato alle stampe ’La città del sesso. Dominazioni e prostituzioni tra immagine e corpo’, un libro che
raccoglie la voce di 55 protagonisti che ruotano intorno al mondo della prostituzione.
Escort, donne di strada, clienti, ’papponi’, debiti, droga, stupro e mancate redenzioni. Leonardo Palmisano li ha incontrati tutti.
Un lavoro di inchiesta sul campo, di contatti, di relazioni che hanno portato l’autore a girare tra le province di Bari e del Salento con l’obiettivo di descrivere un quadro della nostra società.
Nel libro edito da
CaratteriMobili, quindi,
gli intervistati figurano Bari come un pezzo rilevante nel sistema del fenomeno della prostituzione in Italia, anche per via dei flussi migratori che caratterizzano la Puglia. Ma l’aspetto più drammatico da sottolineare e da ricordare è che quello della prostituta non è un mestiere che viene scelto per passione, ma perché da donne, quasi sempre migranti, si diventa vittime della tratta con poche possibilità di ribellarsi ai propri aguzzini.
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