Frontiera TV


29 febbraio 2012
Bari, riflessione su ‘Condannati: l’Italia dei respingimenti e la vergogna dei CIE’
L’iniziativa in programma il primo marzo, giorno dello ‘Sciopero degli stranieri’ Bari, riflessione su ‘Condannati: l’Italia dei respingimenti e la vergogna dei CIE’di Emiliano Moccia

‘Condannati: l’Italia dei respingimenti e la vergogna dei CIE’. Questo il tema su cui si rifletterà a Bari in occasione del primo marzo, la giornata che per il terzo anno consecutivo segnerà lo ‘Sciopero degli stranieri’ in tutta Italia. Un’occasione per manifestare quanto sia importante la presenza dei migranti nel nostro Paese in termini di sviluppo e sostegno economico-sociale. Come del resto è stato ampiamente documentato anche nell’ultimo Dossier Caritas Migrantes. Eppure, i migranti ancora oggi vengono visti con sospetto ed intorno a loro ruotano pregiudizi e stereotipi razzisti che non facilitano il percorso di integrazione. Per non parlare di alcune norme in materia di immigrazione, come la Legge Bossi-Fini, o di provvedimenti adottati dai Governi Italiani. Come i respingimenti in mare di cittadini stranieri, rispediti nel loro Paese senza neanche verificare se sussistevano i requisiti per ottenere lo status di rifugiato politico o altre misure di protezione internazionale.

Non a caso nei giorni scorsi la Corte europea dei diritti dell’uomo ha sentenziato che, rimandando i migranti verso la Libia, l’Italia ha violato la Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo e in particolare il principio di non refoulement (non respingimento), che proibisce di respingere migranti verso paesi dove possono essere perseguitati o sottoposti a trattamenti inumani o degradanti. Ma l’altra grave infrazione dei diritti umani che continua a persistere in Italia riguarda i CIE, i Centri di Identificazione e Espulsione in cui sono rinchiusi fino ad un massimo di 18 mesi, al pari di una prigione, i migranti sprovvisti di documenti e per i quali vige il decreto di espulsione.

“Quello dei respingimenti e dei CIE è un tema importante da un punto di vista politico-culturale del nostro Paese”. Giuseppe Milano è un giornalista di Bari. Si è occupato più volte del fenomeno legato all’immigrazione, come le tendopoli di Nardò o la rivolta dei richiedenti asilo presso il CARA di Bari-Palese dell’estate scorsa. E’ stato anche fra i primi a documentare e raccontare le violenze a cui erano sottoposti i migranti rinchiusi nei CIE. Per questo, ha sollecitato l’Amministrazione Comunale di Bari ad organizzare un momento di confronto, discussione, elaborazione di quanto avvenuto in questi ultimi anni. A partire proprio dalla recente sentenza della Corte Europea contro l’Italia. “Mi piacerebbe che questa sentenza fosse oggetto di stimolo per ammodernare l’apparato normativo che passa dalla precedente Legge sull’Immigrazione Turco-Napolitano all’attuale Bossi-Fini. Mi auguro – spiega Milanoche sia un’occasione per evolvere la normativa dal punto di vista dei diritti umani. Se invece si tratta solo di una condanna politica, allora, dobbiamo confidare nella sensibilità del ministro all’’Integrazione e la Cooperazione, Andrea Riccardi, affinché abroghi la Legge Bossi-Fini e migliori il modello di accoglienza dei migranti nel nostro Paese”. Anche se il giornalista di Go-Bari non nasconde che “l’Italia deve fare ancora uno sforzo culturale per andare oltre i pregiudizi e forme di razzismo”.

Intanto, domani lo stesso Giuseppe Milano modererà l’incontro promosso dall’assessorato alle Politiche educative e giovanili, Accoglienza e Pace del Comune di Bari. “Un’iniziativa – è scritto nella nota del Comune - per chiedere al Governo un’immediata inversione di tendenza, ponendo fine all’era dei respingimenti e dei luoghi di reclusione anomali ed interpretando l’accoglienza non come atto caritatevole ma come dovere e presupposto per un futuro di pace ed uguaglianza, in un pianeta che ci vede sempre più uniti in un comune destino”. L’appuntamento con ‘Condannati: l’Italia dei respingimenti e la vergogna dei CIE’, quindi, è per giovedì 1° marzo alle ore 17 nella sala consiliare di Palazzo di Città. Ne discuteranno il sindaco di Bari, Michele Emiliano, l’assessore regionale alla Cittadinanza attiva e politiche di inclusione dei migranti, Nicola Fratoianni, l’assessore alle Politiche educative accoglienza e pace del Comune, Fabio Losito e gli avvocati Luigi Paccione, Alessio Carlucci, Alessandra Baldi e Dario Belluccio.



allegati:
Nessun allegato presente









commons
commons
commons
CREDITS    GERENZA    CONTATTACI                  © 2009 Euromediterranea s.p.a.