Frontiera TV


4 agosto 2011
‘L’Italia sono anche io’, al via la campagna nazionale per il riconoscimento dello ‘ius soli’
Antonio Russo, della Presidenza Nazionale Acli, lo annuncia sulla newsletter di ‘Fogli di via migrante’ ‘L’Italia sono anche io’, al via la campagna nazionale per il riconoscimento dello ‘ius soli’‘L’Italia sono anche io’. Questo il titolo della campagna nazionale promossa, nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, da venti organizzazioni della società civile di “riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico il tema dei diritti politici e di cittadinanza e la possibilità per chiunque nasca o viva in Italia di partecipare alle scelte della comunità di cui fa parte”. Così scrive Antonio Russo, Responsabile Area Immigrazione della Presidenza Nazionale delle Acli, nella newsletter di ‘Fogli di Via Migranti’. Nel numero di luglio curato dall’aera immigrazione delle Acli, quindi, Antonio Russo anticipa le novità principali di questa importante campagna di sensibilizzazione che fa leva anche sulla presentazione di due proposte di legge di iniziativa popolare.

“Come sappiamo oggi nel nostro Paese vivono oltre 5 milioni di persone di origine straniera. Quasi un milione di questi sono bambini e ragazzi nati o cresciuti in Italia che, tuttavia, solo al compimento del 18° anno di età avranno la possibilità di vedersi riconosciuta la cittadinanza, dopo aver intrapreso, nella maggior parte dei casi, un lungo percorso burocratico. Nel corso di questi anni – scrive Russo - abbiamo chiarito per quale motivo le Acli ritengono il principio dello jus sanguinis, che ancora regola l’attribuzione del diritto di cittadinanza, superato e quindi indispensabile dotare il Paese di una riforma della legge 91/92 orientata al più moderno principio dello jus soli o dello jus domicili. E’ ingente il danno che essa arreca al futuro del Paese, costringendo i giovani stranieri nati o giunti da piccoli in Italia, spesso a vivere non una doppia cittadinanza, ma una cittadinanza dimezzata nel Paese che li ospita e in quello di origine dei loro genitori che, in molte circostanze, neppure conoscono. Per gli organizzatori della campagna ‘L’Italia sono anch’io’ – aggiunge Russo - è urgente superare questo ritardo attraverso un quadro di riforme strutturali che non possono prescindere dal riconoscimento dei diritti fondamentali di chi già oggi contribuisce a far crescere il Paese culturalmente, demograficamente ed economicamente”.

A riguardo, i promotori dell’iniziativa hanno già in cantiere “la presentazione di due proposte di legge di iniziativa popolare che, dall’ottobre prossimo, vedrà i Comitati occupati nella raccolta di firme per la modifica dell’attuale legislazione sulla cittadinanza e sul voto alle elezioni amministrative”. Chi vuole già aderire alla campana può farlo attraverso il sito www.litaliasonoancheio.it.

link:
L’Italia sono anche io

allegati:
Nessun allegato presente









commons
commons
commons
CREDITS    GERENZA    CONTATTACI                  © 2009 Euromediterranea s.p.a.