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20 dicembre 2017
’Displays’, il disco registrato tra Puglia e Sahara che sostiene i bimbi disabili saharawi
L’associazione TreGiriDiTe’ ha promosso una campagna crowdfunding per finanziare l’album musicale ’Displays’, il disco registrato tra Puglia e Sahara che sostiene i bimbi disabili saharawiC’è tempo fino al 7 gennaio 2018 per partecipare alla campagna di crowdfunding e finanziare così la realizzazione dell’album ’DISPLAYS’: registrato tra Auserd, campo rifugiati saharawi nel deserto algerino, e Tricase nel 2016, il disco riassume in nove brani tutta la profondità dell’esperienza di cooperazione e accoglienza tra il Capo di Leuca pugliese e il Sahara vissuta negli anni da operatori dell’organizzazione di volontariato ’TreGiriDiTe’’, musicisti, volontari, bambini saharawi con disabilità. E’ un titolo volutamente emblematico, infatti, ’DISPLAYS’, che racchiude in sé nel prefisso DIS rimosso la volontà di ribaltare una condizione di doppia fragilità, quella di trovarsi a essere rifugiato (displaced) e disabile (disabled), anche attraverso la forza della musica. Una storia che parte da lontano, questa, dall’esperienza iniziale di alcuni volontari salentini nei campi profughi algerini in collaborazione con la locale associazione Rio De Oro.

Nel 2010 nasce ’ìTreGiriDiTe’ come braccio pugliese di Rio De Oro, proprio per dare continuità al lavoro svolto nei campi profughi. “Abbiamo cominciato con il fare accoglienza in Italia di bambini saharawi, per brevi periodi – spiega Alberto Piccinni, uno dei fondatori dell’associazione -. Poi abbiamo pensato di spostare l’attenzione in particolare sulle situazioni di bambini con disabilità, con il pensiero di sottoporli a cure e controlli in Italia. E’ cominciato così un lungo lavoro di conoscenza con le famiglie saharawi, di valutazione delle situazioni di maggiore necessità e dove l’intervento può risultare più incisivo”.

Hanno affrontato il viaggio in Italia, trattenendosi per periodi più o meno lunghi, sottoponendosi a visite presso le strutture del territorio salentino per stabilire un percorso di cura personalizzato e le specifiche esigenze. Grazie all’assistenza sanitaria garantita dalla Regione Puglia, i piccoli ospiti possono usufruire del servizio sanitario pubblico. Tra i bambini saharawi con disabilità ve ne sono alcuni anche con limiti cognitivi, “da qui è nata anche l’idea della musica – aggiunge Piccinni, che è anche musicista e coordinatore del progetto ‘Desert Session’ -. Abbiamo vinto un bando per un progetto di residenza, ed è nato così ‘Desert Session’ come collettivo musicale tra la Puglia e i saharawi, musicisti pugliesi e saharawi insieme ai volontari e ai bambini che comunicano attraverso la musica come espressione di cultura di un popolo, di emozioni, storia di cooperazione e solidarietà”. Così, lo scorso anno il collettivo Desert Session ha dato vita all’album DIS PLAYS, che raccoglie in nove brani interpretazioni di canzoni vecchie e nuove di famosi compositori saharawi e in cui sono coinvolti quattordici musicisti, otto volontari e cinque bambini. La campagna di crowdfunding attiva per finanziare la realizzazione del disco serve proprio a rendere noti i progetti, diffondere la cultura di un popolo di rifugiati di lungo periodo, in una delle zone più aride del mondo.

Per sostenere la campagna di crowdfunding è possibile collegarsi al sito musicraiser.com effettuando la ricerca per ’desert session’.

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