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7 dicembre 2017
’Ero Straniero’, ok della Camera alle firme della legge di iniziativa popolare. Va in commissione
Sarà tra le prime proposte di legge che il prossimo Parlamento sarà chiamato a esaminare ’Ero Straniero’, ok della Camera alle firme della legge di iniziativa popolare. Va in commissioneVia libera da parte degli uffici della Camera dei deputati al termine delle verifiche sulle firme depositate a sostegno della legge di iniziativa popolare ’Ero straniero – L’umanità che fa bene’, promossa da Radicali Italiani con Emma Bonino, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto e CILD con l’obiettivo di superare la legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Il testo è stato quindi già assegnato alla prima commissione Affari Costituzionali. Anche se difficilmente potrà essere discussa in questa legislatura, sarà tra le prime proposte di legge che il prossimo Parlamento sarà chiamato a esaminare. Le leggi di iniziativa popolare, infatti, durano per due legislature.

“È la conferma di uno straordinario successo di partecipazione che il legislatore non potrà ignorare“, dichiarano i promotori della campagna. “Con le nostre proposte per cambiare le politiche sull’immigrazione investendo su accoglienza, lavoro e inclusione abbiamo sfidato un racconto pubblico dominato dalla paura e dalla demagogia. E abbiamo raccolto 90.000 firme – cioè quasi il doppio di quelle necessarie per presentare la proposta di legge – dando voce al Paese che rifiuta la politica dei muri e crede che l’immigrazione possa essere un’opportunità. Nell’attesa che la legge ‘Ero straniero’ inizi il suo iter in Parlamento, crediamo che a partire dalla prossima campagna elettorale le forze politiche debbano esprimersi su queste proposte di riforma sostenute da decine di migliaia di cittadini, per governare i flussi migratori con regole certe: con legalità e umanità“.

La legge di iniziativa popolare prevede, in sintesi, l’apertura di canali legali e sicuri di ingresso per lavoro nel nostro Paese, la regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio, misure per l’inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati, l’effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l’abolizione del reato di clandestinità. Le firme raccolte in sei mesi agli oltre 4000 banchetti allestiti dalle organizzazioni promotrici in centinaia di città, sono state depositate alla Camera dalle organizzazioni promotrici il 27 ottobre scorso. Ed un importante contributo è stato dato anche dalla provincia di Foggia, in cui sono state raccolte

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