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6 dicembre 2017
#nonmipiacemangiarefuori, refettorio e cucina per i bambini della scuola di Wakha in Tibet
La campagna promossa da ASIA per garantire il diritto all’istruzione dei bambini della comunità nomade #nonmipiacemangiarefuori, refettorio e cucina per i bambini della scuola di Wakha in TibetNella provincia del Qinghai lo studio della lingua e della cultura tibetana è sempre più a rischio. Il tasso di analfabetismo e l’abbandono scolastico nelle aree abitate dai nomadi sono molto alti e l’impoverimento culturale delle nuove generazioni tibetane è sempre più forte. Per questo motivo la scuola di Wakha promossa da ASIA è fondamentale per garantire il diritto all’istruzione dei bambini della comunità nomade tibetana che abita tra le praterie a 3500 metri d’altitudine. Wakha, infatti, resta una delle poche scuole rurali della Provincia, ma la scuola non riusciva ad ospitare adeguatamente tutti gli iscritti. Nel 2012 ASIA è intervenuta completando un nuovo edificio per le classi e gli uffici del personale, equipaggiandolo di tutto il materiale didattico necessario. Le nuove aule, progettate combinando l’architettura tradizionale tibetana a tecniche di bio-edilizia, riescono a garantire un’educazione primaria di qualità ai bambini tibetani, preservando la loro lingua e la loro cultura. Nel 2016 sono stati completati anche i dormitori per accogliere i 127 studenti iscritti.

Ma la scuola non è ancora arrivata a soddisfare completamente gli standard qualitativi e le caratteristiche che rispondano alle esigenze dei giovani studenti. La mancanza di servizi igienici aumenta il rischio di diffusione di malattie oro-fecali e costringe gli studenti e gli insegnanti all’open defecation, diffondendo il rischio batteriologico ai villaggi vicini a causa delle naturali vie di drenaggio a seguito di piogge e nevicate. La scuola manca anche di docce o punti d’acqua calda, nei quali i bambini possono lavarsi e migliorare la propria igiene. La mancanza di una rete o di un muro di protezione aumenta il rischio di attacchi da parte di animali selvatici e cani randagi che, sempre più, si avvicinano a zone antropizzate in cerca di cibo e prede. Infine, ma forse la componente oggi più urgente, la mancanza di una cucina adeguata e di un luogo dove mangiare e dove stoccare le provviste fa sì che i bambini siano costretti a mangiare nelle aule o all’aperto e che i cuochi siano soggetti ai fumi derivanti dalla combustione di carbone vegetale e carbon fossile. Questa problematica causa gravi problemi all’apparato cardio-respiratorio dello staff e dei giovani studenti.

Oggi gli studenti mangiano in mezzo al fango e seduti su rocce e tronchi; questa situazione, oltre a rappresentare un grande rischio per la salute e l’igiene di un momento importante nella quotidianità dei bambini di quell’età, rappresenta un vero e proprio pericolo soprattutto nei mesi invernali, quando si raggiungono temperature bassissime. La mensa e una cucina che rispetti degli standard igienici minimi, è una componente molto importante e urgente. Tanti i personaggi famosi che hanno deciso di sostenere questa campagna promuovendola sui social network e chiedendo ai loro Fan di diventare dei Babbo Natale per i bambini della scuola di Wakha. La Chef Cristina Bowerman che dichiara “Siamo nel 2017 e i bambini della scuola di WAKHA non hanno ancora un luogo sicuro dove mangiare. Tutto questo non è giusto. Sosteniamo Asia e costruiamo insieme il refettorio! #nonmipiacemangiarefuori”. L’attore Fortunato Cerlino, da anni al fianco della Onlus, afferma: “Quando ho visto le immagini dei bambini della scuola di Wakha mentre mangiavano in mezzo al fango, ho subito pensato che fosse importante fare qualcosa per loro in prima persona. Ognuno di noi per loro può diventare Babbo Natale! Costruiamo insieme ad ASIA un luogo dove possano mangiare al caldo”.

Anche lo Chef e conduttore televisivo Simone Rugiati ha deciso di aderire alla campagna di ASIA insieme allo Chef Adriano Baldassarre. Per il mondo del jazz, Paolo Fresu e Gianluca Petrella, vale a dire due vere e proprie punte di diamante del panorama musicale nazionale, ormai celebri e attivi da anni in tutte le maggiori realtà del pianeta. Inoltre altri artisti del panorama musicale hanno aderito: Jaka, Sandro Joyeaux, musicista e cantante che unisce note musicali e culturali di tutto il mondo e Tosca cantante, attrice eclettica, ricercatrice musicale. ASIA, Associazione per la Solidarietà Internazionale in Asia, è una Organizzazione Non Governativa fondata nel 1988 dal Prof. Namkhai Norbu Rinpoche per la salvaguardia dell’identità culturale del popolo tibetano. Promuove processi di sviluppo sostenibile che pongono al centro le comunità locali con le proprie risorse umane, culturali e ambientali. ASIA è attiva anche in diversi paesi del continente asiatico, in India, Nepal, Sri Lanka, Myanmar e Mongolia, è l’unica ONG presente in tutte le regioni della Cina abitate dai Tibetani (Qinghai, Gansu, Sichuan e Regione Autonoma Tibetana) e in 30 anni ha aiutato oltre 700.000 persone.


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