Frontiera TV


8 novembre 2017
Roma, sottoscritto al Viminale il rinnovo del protocollo per il progetto dei corridoi umanitari
Prevede un programma di integrazione per profughi in condizioni di ’vulnerabilità’ Roma, sottoscritto al Viminale il rinnovo del protocollo per il progetto dei corridoi umanitariE’ stato sottoscritto ieri a Roma, al Viminale, tra il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il ministero dell’Interno, la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche e la Tavola Valdese il rinnovo del protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto denominato ’Apertura di corridoi umanitari’, avente la finalità di favorire l’arrivo in Italia, in modo legale ed in condizioni di sicurezza, di potenziali beneficiari di protezione internazionale, che manifestano una comprovata condizione di vulnerabilità determinata dalla situazione personale, dall’età e dalle condizioni di salute e riconosciuti rifugiati dall’UNHCR.

Il progetto, che si attuerà in Libano e in Marocco con l’obiettivo di coinvolgere 1000 beneficiari, rappresenta la continuazione del protocollo già sottoscritto in data 15 dicembre 2015 che ha permesso, nel biennio 2016 – 2017, l’arrivo dal Libano in Italia di un totale di 1.000 richiedenti asilo, prevalentemente di nazionalità siriana. Si tratta di un ottimo esempio di collaborazione tra pubblico e privato che la stessa Commissione UE, nella Comunicazione sull’attuazione dell’agenda europea sulla migrazione del 27 settembre 2017, ha incoraggiato a promuovere, attraverso l’istituzione di meccanismi di sponsorizzazione privata che consentano alle organizzazioni della società civile di ampliare i canali legali di ingresso per le persone più vulnerabili, bisognose di protezione internazionale.

Con il rinnovo del Progetto dei Corridoi Umanitari firmato, che coniuga accoglienza e sicurezza, viene previsto per i profughi in condizioni di ’vulnerabilità’, come donne sole con bambini, vittime potenziali della tratta di essere umani, anziani, persone affette da disabilità o serie patologie, un programma di integrazione con percorsi di apprendimento della lingua italiana, l’avviamento al lavoro e l’iscrizione alla scuola per minori. A siglare l’intesa, per il ministero dell’Interno, il Prefetto Gerarda Pantalone, Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministro plenipotenziario Luigi Maria Vignali, Direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie, per la Comunità di Sant’Egidio, il Presidente Marco Impagliazzo, per la Federazione delle Chiese Evangeliche, il Pastore Luca Maria Negro e per la Tavola Valdese il Pastore Luca Anziani.

"I corridoi umanitari – commenta il presidente di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, tra i firmatari insieme ai rappresentanti delle Chiese protestanti e dei ministeri dell’Interno e degli Esteri – sono ormai diventati un modello per l’Europa e indirizzano a tutti i Paesi dell’Unione un messaggio importante: i ponti funzionano meglio dei muri. L’arrivo, dal febbraio del 2016 all’ottobre scorso, di un primo migliaio di profughi dal Libano, con un progetto interamente autofinanziato, ha dimostrato che è possibile coniugare l’accoglienza con la sicurezza, sia per i profughi, non più costretti a rischiosi viaggi nel Mediterraneo, sia per i cittadini italiani che li accolgono, grazie ai controlli che vengono fatti in partenza e all’arrivo".

allegati:
Nessun allegato presente









commons
commons
commons
CREDITS    GERENZA    CONTATTACI                  © 2009 Euromediterranea s.p.a.