Frontiera TV


31 luglio 2017
’Fishers of Men’, il documentario che racconta i pescatori di uomini della Ong Moas
L’organizzazione non governativa è impegnata nel salvataggio dei migranti nel Mediterraneo ’Fishers of Men’, il documentario che racconta i pescatori di uomini della Ong MoasUna bambina canta una canzone durante una manifestazione in Siria. Poi l’esplosione, la fuga, il sangue, le persone a terra. Con un momento di gioia spezzato dalla violenza inizia ’Fishers of men’ (Pescatori di uomini), un documentario sulla storia dell’Ong Moas - Migrant Offshore Aid Station - raccontata attraverso le immagini dei giornalisti che si trovavano a bordo della nave che salva i migranti nel Mediterraneo. “La migrazione ha delle conseguenze sulle persone e sulla società”. Inizia così il racconto del documentario che "segue la storia di MOAS, utilizzando i video realizzati da TV e giornalisti che si trovavano a bordo, e mostra cosa significhino le operazioni di ricerca e soccorso in mare da un punto di vista onesto e senza filtri", comunica l’organizzazione.

Moas è una ong attiva nel Mediterraneo, nell’Egeo e nel Golfo del Bengala per il salvataggio dei migranti. Tale “idea pioneristica”, come la definiscono i suoi stessi fondatori, i coniugi Christopher e Regina Catrambone, è nata nel 2013 in seguito al disastroso naufragio al largo di Lampedusa, in cui persero la vita 400 tra uomini, donne e bambini. Nel documentario vengono mostrate le immagini drammatiche di uomini, donne e bambini in balia delle acque del Mediterraneo, i salvataggi e le fasi delle operazioni di ricerca e soccorso in mare. Attraverso le interviste ai fondatori dell’Ong, Christopher e Regina Catrambone, e all’equipaggio della nave Phoenix, il documentario raconta la storia dell’organizzazione e riporta le testimonianze di alcuni dei salvataggi compiuti. Con immagini che non si possono dimenticare.

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