Frontiera TV


20 gennaio 2011
Libera, Hiso Telaray: il vino rosso del coraggio che non si piega ai caporali
La cooperativa Terre di Puglia ha dedicato la bottiglia al giovane albanese ucciso dai suoi sfruttatori nei pressi dell’Incoronata Libera, Hiso Telaray: il vino rosso del coraggio che non si piega ai caporali“Nonostante le minacce, Hiso non ha mai ceduto al ricatto dei caporali. A lui e a tutti coloro che non chinano la testa dinanzi all’arroganza mafiosa, dedichiamo questo vino”. Quello dedicato ad Hiso Telaray dalla cooperativa Terre di Puglia - Libera Terra è un vino particolare. Un bacco dal gusto di riscatto, di legalità, di giustizia. Perché l’etichetta della bottiglia porta il nome di un giovane ragazzo albanese che ha pagato con la vita la sua ribellione contro i caporali. Hiso aveva solo 22 anni quando è stato ucciso nel settembre del 1999.

“Hiso viveva con un cugino e lavorava come bracciante agricolo nelle campagne dell’Incoronata, a pochi chilometri da Foggia” spiega a FrontieraTv Alessandro Leo, presidente della cooperativa che opera sui terreni confiscati alla Sacra Corona Unita nei comuni di Mesagne, Torchiarolo e San Pietro Vernotico. La cooperativa, che punta a creare opportunità occupazionali, ha aderito all’associazione Libera e tutti i suoi prodotti (taralli, carciofini, olio ed altro) sono ispirati ai principi della solidarietà e della legalità. Per questo il vino rosso e quello rosato portano il nome di Hiso. “Perché Hiso è stato riconosciuto vittima di mafia – ricorda Leo - . Viveva da un paio di anni in Italia e si era sempre impegnato nella raccolta dei frutti della terra. Ma poi si ribellò, non volle più dare parte della sua paga ai caporali. Pagò con la vita la sua scelta. Fu ucciso da caporali albanesi aiutati da un italiano. Entrarono di notte nella sua abitazione di fortuna, un casolare abbandonato nelle campagne dell’Incoronata, e lo spararono”.

Ed allora, la cooperativa Terre di Puglia - Libera Terra ha deciso di dedicare ad Hiso, a questo ragazzo di soli 22 anni dell’ottimo vino che ‘riporta’ in vita la sua coraggiosa testimonianza. “Equilibrato e morbido, masticabile, con carni rosse – ha scritto Eustachio Cazzorla, giornalista e sommelier - . Un sorso di Hiso esprime non solo una piacevolezza indimenticabile, ma anche la soddisfazione di credere che una possibilità del cambiamento c’è”. E lo potranno capire tutti coloro che vogliono assaporare un po’ di legalità. Perché “A lui e a tutti coloro che non chinano la testa dinanzi all’arroganza mafiosa, dedichiamo questo vino”.
Emiliano Moccia

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Libera Terra Puglia


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