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27 ottobre 2010
Caritas/Migrantes, in Puglia oltre 84mila migranti residenti. In Italia 5 milioni
Presentato a Bari il XX Dossier Statistico 2010 Caritas/Migrantes, in Puglia oltre 84mila migranti residenti. In Italia 5 milioniSono più di 84mila i migranti residenti in Puglia e rappresentano il 2% della popolazione. Anche se non tutti sono pienamente integrati e vivono in condizioni igienico-sanitarie ottimali. Questi alcuni dei dati contenuti nel XX Dossier Statistico 2010, il Rapporto realizzato da Caritas/Migrantes per fotografare la reale situazioni dei cittadini stranieri presenti nel nostro Paese. Ed oggi, in Italia sono residenti al 31 dicembre del 2009 4milioni e 235mila residenti stranieri. Diversa la stima del Dossier che, includendo tutte le persone regolarmente soggiornanti seppure non ancora iscritte all’anagrafe, arriva a una popolazione di 4milioni e 919mila abitanti.

“I numeri che presentiamo più che servire a contare le persone ci fanno capire che le persone contano”. Così il delegato regionale Caritas per la Puglia, Don Maurizio Tarantino, nell’illustrare i dati, ieri mattina, presso la presidenza della Regione Puglia. Un’occasione, quindi, per concentrare l’attenzione sulla presenza di migranti nella nostra regione. Alla fine dello scorso anno, dunque, il 2% della popolazione residente (oltre 4 milioni) è straniera (84mila320). Un dato che l’assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli, considera “favorevole nella evidente negatività” rispetto ad altre realtà regionali come ad esempio la Lombardia (popolazione straniera residente 23%), il Veneto (11.3%) e l’Emilia Romagna (10%). La Puglia, nella classifica delle regioni italiane è quindi al 14esimo posto. “La presenza degli stranieri residenti è ancora esigua per quanto invece l’incremento tra il 2008 e il 2009 sia alto (più14%)"; ma il dato preoccupante per l’assessore è rappresentato invece dalle condizioni di vita e di lavoro cui sono sottoposti i lavoratori stranieri.

“E’ la prima questione da porre - ha detto la Godelli - perché migliorare le condizioni di vita dei lavoratori stranieri, significa indirettamente indurre l’opinione pubblica ad orientarsi verso un maggiore riconoscimento degli stessi stranieri quali facenti parte della stessa comunità”. Altra problematica che non va sottovalutata è quella legata alla seconda generazione. Bambini e adolescenti che nascono in Puglia e che poi frequentano la scuola con non poche complessità (oltre un forte nucleo albanese, ci sono altre comunità presenti in Puglia, quali rumeni, marocchini, cinesi) necessitano di attenzione e di concrete politiche inclusive. “La risoluzione dei problemi della seconda generazione - ha detto la Godelli - è l’indicatore principale della riuscita o del fallimento delle politiche di inclusione”. Secondo i dati del Dossier Caritas/Migrantes il 38,5% degli alunni della scuola primaria pugliese è straniero. La maggior parte di questi, è nato in Italia.

Altre riflessioni ed elementi che contraddistinguono il fenomeno dell’immigrazione, in particolare in Puglia, sono relative all’aumento degli sbarchi (la Puglia risulta essere la prima mèta), all’altissimo numero di domande per la regolarizzazione degli assistenti familiari (in Puglia ci si affida dunque al privato piuttosto che al pubblico), all’occupazione soprattutto in agricoltura. Il 31,6% degli occupati in questo settore è straniero, ed è impiegato in provincia di Foggia. Un capitolo del Dossier è poi dedicato ai detenuti in carcere (anche qui il dato è in aumento, in Puglia il 18% dei detenuti è straniero).

Per quanto riguarda l’Italia, invece, il Dossier dice che il rapporto tra spese pubbliche sostenute per gli immigrati e i contributi e le tasse da loro pagate va decisamente a vantaggio del sistema Italia (9miliardi e 950milioni di uscite nel 2008 a fronte di 10miliardi e 820 milioni di entrate). Infatti dai dati del Dossier emerge che gli immigrati assicurano un contributo notevole all’economia italiana, pagando 7,5 miliardi di euro di contributi previdenziali e dichiarando al fisco un imponibile di oltre 33 miliardi di euro.

link:
Dossier Immigrazione



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